Giovedì, 11 Settembre 2014 00:00

Intervista con l'autore de 'L'illusione di Mesmer'

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Abbiamo intervistato Giuseppe Lago, psichiatra e psicoterapeuta, direttore dell’Istituto Romano di Psicoterapia Psicodinamica Integrata (www.irppiscuolapsicoterapia.it), a proposito del suo ultimo libro: L’illusione di Mesmer (Castelvecchi 2014), che sta suscitando interesse e discussioni.

Perché questo medico austriaco, che operò a Parigi nel periodo immediatamente precedente la Rivoluzione, è a torto considerato il precursore della psichiatria e della psicoterapia. Insomma un vero guru, oggi si direbbe, che con un linguaggio accattivante pseudoscientifico, sedusse il pubblico della sua epoca. Citando molti dei suoi scritti, ho dimostrato nel libro che non si tratta di un precursore ma dell’ultimo dei maghi e del primo dei mistificatori moderni che agiscono su grandi gruppi.

Quindi c’è un riferimento all’attualità?

Assolutamente sì. La storia insegna che se non individuiamo subito la mistificazione e l’inganno collettivo, finiamo per avvalorare le tesi e la prassi di squallidi personaggi che si imporranno nella società, utilizzando il bisogno di cura e di risposte ai disagi sociali e mentali della gente. Se in passato non avevamo molti strumenti per smascherare i soggetti che millantavano credito e ingannavano l’opinione pubblica, oggi possediamo alcune importanti risorse, sia in campo medico, sia in campo psicologico.

Potrebbe farci i nomi di alcuni personaggi che nell’attualità italiana ripropongono il modello di Mesmer?

Il mio intento nel libro non è fare i nomi, facilmente individuabili da chi ha dimestichezza con i mass media. A me interessa evidenziare e colpire il fenomeno, per fare cultura e aprire gli occhi ai cittadini e soprattutto agli utenti della psicoterapia. I nomi dovrebbero farli la magistratura e gli ordini professionali che ne hanno facoltà. Mesmer ha in comune con i moderni guru il fatto di presentarsi come un medico autorizzato dallo Stato a mettere le mani sui pazienti che gli si rivolgono. Come Mesmer, i guru moderni gestiscono una paccottiglia di concetti pseudoscientifici che servono a favorire l’adesione totale del pubblico ignaro e bisognoso di cure.

Quali sono gli strumenti che oggi abbiamo per difenderci da guru e millantatori nel campo della psicoterapia?

Innanzitutto, le grandi scoperte neuroscientifiche che impediscono la teorizzazione autoreferenziale e speculativa, come accadeva nel secolo scorso, durante il quale si sono formate non solo un’infinità di Scuole di psicoterapia ma anche un’infinità di sette ispirate a modelli pseudoscientifici e in grado di invadere la società con testi “sacri” divulgati come vangeli, nei quali erano esposte tesi psicologiche impossibili da verificare. Al momento, le neuroscienze forniscono quindi un binario inevitabile dal quale partire se vogliamo proporre modelli plausibili nel campo della psicoterapia. Così, i guru che prima ammannivano teorie psicologiche, si sono ritirati in contesti nei quali è più facile teorizzare senza fare i conti con le verifiche scientifiche, per esempio in campo sociale e politico, dove l’opinabilità regna padrona e il settarismo è quasi una regola.

Dott. Lago, dovremmo quindi avere paura di andare in psicoterapia perché potremmo incappare in un "nuovo mesmer"?

Niente paura. Al momento attuale l’Italia ha un sistema avanzato di verifica che consente al cittadino di valutare la credibilità dello psicoterapeuta al quale il cittadino stesso si rivolge. Una legge dello Stato (L. Ossicini 1989), affida a una Commissione di esperti accreditati il compito di riconoscere quegli indirizzi scientifico-culturali che hanno una giustificazione in campo terapeutico. Ci sono più di 300 Scuole di Psicoterapia riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR), le quali hanno il diritto di formare i nuovi psicoterapeuti in base a metodi ritenuti validi. Il cittadino interessato può chiedere al proprio specialista se il metodo in base al quale viene curato rientra nel novero dei metodi riconosciuti dal MIUR. Come a suo tempo per Mesmer, l’istituzione di una Commissione scientifica ha fortemente scoraggiato l’attecchimento dei guru, i quali operano al momento attuale soprattutto con pseudo terapie di gruppo, in realtà vere e proprie fabbriche dell’adesione mistica a obiettivi settari. Infatti, nessuno dei guru dei quali non ho fatto il nome avrà il coraggio di sottoporsi al parere di una Commissione ministeriale. Oggi, il rifugio dei guru è la conquista di un titolo di studio specialistico, e la conseguente libertà terapeutica, e come dicevo, la virata strategica verso obiettivi politico-sociali. Ma le ore sono contate: spero che “L’illusione di Mesmer” aiuti a corrodere le credenze messianiche e le aspettative taumaturgiche di seguaci e discepoli dei guru di tutte le latitudini.

 

A cura di Giuseppe Giovanni Colombo

Read 1593 times Last modified on Martedì, 03 Novembre 2015 09:25

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